Oggi vi portiamo in un luogo meraviglioso, molto in alto, dove il panorama sembra allargarsi a ogni metro di salita. Già arrivarci è un’avventura, nel senso più bello del termine, ma esserci lo è ancora di più.
Parliamo della stazione Stella di Pila, a 2.723 metri di quota, conosciuta d’inverno come punto di arrivo per gli sciatori, ma preziosa anche per chi non scia e desidera comunque salire in alto, respirare la montagna e godersi un panorama spettacolare. D’estate diventa una meta perfetta per chi cerca aria più fresca, paesaggi ampi e una montagna accessibile anche senza dover camminare per ore.

Vi portiamo con noi a fare un dislivello di oltre 2.000 metri in meno di 40 minuti, con due funivie, partendo da Aosta e arrivando fin lassù, quasi a toccare il cielo. Ma soprattutto vi raccontiamo com’è vivere questa esperienza con una persona con disabilità, quali sono gli aspetti accessibili, dove ci sono ancora piccoli ostacoli e cosa è utile sapere prima di partire.
Partiamo da Aosta, a 583 metri sul livello del mare. Lasciamo la macchina nel piazzale della funivia Aosta-Pila, che è gratuito e dispone di diversi posti riservati alle persone con disabilità. Da lì ci dirigiamo verso le casse. Non c’è coda, davanti a noi solo una persona che sale con la propria mountain bike, perché Pila d’estate è conosciuta anche per i suoi percorsi dedicati alle bici.

Quanto costa il biglietto per salire fino alla Stella di Pila?
La prima bella sorpresa è che il biglietto per la persona con disabilità, in possesso della Disability Card o del verbale di invalidità almeno al 67%, è gratuito. Se la persona necessita di accompagnatore, quindi se sulla Disability Card è presente la lettera A, anche l’accompagnatore non paga. Per i residenti, invece, è previsto uno sconto del 50%.
Alla fine siamo in tre, ma paga solo un adulto residente: 19 euro per il biglietto andata e ritorno fino alla stazione Stella.
Funivia per salire a Pila
Il personale addetto alla funivia è preparato e attento ai bisogni speciali. Se necessario, possono anche fermare l’impianto per permettere la salita in sicurezza. Noi siamo riusciti a salire senza fermarlo, ma sapere che questa possibilità esiste è importante, perché per alcune persone pochi secondi in più fanno davvero la differenza.
La cabina da Aosta a Pila supera un dislivello di oltre 1.200 metri e in circa 18 minuti porta a quota 1.800 metri. Di questa tratta abbiamo già parlato in un altro post dedicato a Pila (Eremo di San Grato a Pila: sentiero raggiungibile con la funivia). All’interno della cabina è possibile ribaltare la panchina per creare più spazio per l’ausilio, cosa molto utile quando si viaggia con una carrozzina, un passeggino posturale o un ausilio da montagna.

Una volta arrivati a Pila, si può prendere direttamente la seconda funivia, quella che porta alla Stella. Le due funivie sono collegate da un percorso senza barriere, quindi non è necessario uscire dalla stazione o affrontare scalini per proseguire.

Se invece volete scendere e andare, ad esempio, al bar Lo Yeti, quello con la piscina, purtroppo ci sono tre scalini da superare. D’inverno non si vedono perché tutto è coperto di neve, ma d’estate emergono e diventano un ostacolo per chi si muove su ruote.

Dal livello delle funivie è comunque possibile prendere l’ascensore e scendere sulla strada, da cui si accede ad alcuni bar. Questo crediamo sia un dettaglio molto importante, soprattutto per chi utilizza una carrozzina elettrica, perché anche un solo scalino o una strada con troppa pendenza possono diventare un ostacolo insormontabile.

All’uscita della funivia trovate anche i bagni, tra cui uno accessibile alle persone con disabilità.
Noi però proseguiamo verso la Stella. Anche qui incontriamo un addetto attento, che segnala alla stazione a monte il nostro arrivo. La cabina della nuova funivia è leggermente più spaziosa e anche qui sono presenti le panchine ribaltabili, utili per sistemare meglio l’ausilio da montagna.

In circa 15 minuti arriviamo alla destinazione: la Stella.
Il clima cambia subito. Siamo a 2.723 metri, la vegetazione è diversa, l’aria è diversa, la luce è diversa. E poi c’è il panorama, quello che ti fa fermare per qualche istante senza dire nulla.

Accessibilità alla stazione Stella di Pila
Arrivati alla Stella decidiamo subito di uscire per perlustrare l’area esterna alla stazione. Anche qui troviamo alcuni scalini che noi riusciamo a superare, ma che per una persona in carrozzina elettrica sarebbero un ostacolo importante. Va però sottolineato che il percorso dalla stazione al bistrò, ai bagni e alla terrazza panoramica è senza barriere.

Scattiamo alcune foto fuori dalla stazione. Da una parte si vede la Valle di Cogne, dall’altra, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino al Monte Bianco e Cervino. È uno di quei posti in cui la montagna non la guardi soltanto: la senti attorno.



Terrazza panoramica di Stella
Dopo un po’ risaliamo e andiamo sulla terrazza panoramica, poi ci fermiamo al bistrò per un caffè e qualcosa di dolce, visto che non è ancora ora di pranzo. La crema di Cogne con le tegole è squisita e ci dà la giusta energia per affrontare quello che vogliamo fare dopo.



Prima, però, andiamo a vedere il bagno. Anche qui ne troviamo uno accessibile alle persone con disabilità, un aspetto che per molte famiglie non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per poter vivere l’esperienza con serenità.
Fuori dalla stazione di Stella di Pila
Infine, decidiamo di avventurarci fuori dalla stazione per arrivare fino alla croce e a una piccola terrazza panoramica. Il percorso però è difficile, perché ci sono rocce e terreno irregolare. Non lo consigliamo a chi si muove con ausili o carrozzine. Noi, visto che ormai siamo arrivati fin lì, ci fermiamo ad ammirare il panorama e ci immergiamo nel silenzio delle montagne, che fuori dalla stazione si sente ancora di più.




A 2.700 metri fa più fresco, certo, ma viste le temperature di questi giorni non possiamo nemmeno dire che l’aria fosse davvero frizzante. Si sta comunque bene, molto meglio che in città, e per qualche ora si ha davvero la sensazione di respirare un po’ più largo.
Rientriamo a Pila con la funivia e ci fermiamo per il pranzo. Hervé, intanto, crolla e si addormenta. Segno che la montagna, anche quando è accessibile grazie agli impianti, resta comunque un’esperienza piena, intensa, capace di stancare e riempire allo stesso tempo.
È un’esperienza che vi consigliamo. Noi sicuramente torneremo, perché da Aosta si arriva davvero in poco tempo e, nelle giornate calde, salire fin quassù è una bellissima fuga verso il fresco, verso il panorama e verso quella sensazione speciale che solo la montagna sa regalare.

Come sempre, il nostro racconto non vuole dire che tutto sia perfetto, perché qualche ostacolo c’è ancora. Ma vuole mostrare che, con le giuste informazioni e con un po’ di attenzione, anche luoghi così alti possono diventare più vicini, più vivibili e più aperti anche alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Alcune informazioni utili
- Alla partenza della funivia di Aosta e all’arrivo a Pila abbiamo visto alcune carrozzine, che immaginiamo siano disponibili in prestito per chi arriva e ha difficoltà a camminare o ha bisogno di un supporto negli spostamenti.
- I bagni accessibili alle persone con disabilità sono quelli classici: non sono presenti fasciatoi o lettini adatti al cambio di una persona con disabilità non autonoma.
- La stazione appena sopra Pila, Gorraz, non è accessibile: per uscire ci sono scale da entrambi i lati. Se vi muovete con una carrozzina, un ausilio o avete difficoltà importanti nel cammino, meglio non programmare il pranzo in uno dei bar vicini a questa stazione.
- Per prezzi aggiornati dei biglietti e orari di funzionamento delle telecabine, vi consigliamo di consultare il sito ufficiale di Pila.

È difficile raccontare questa bellissima esperienza solo con le foto: vi lasciamo anche un video! Presto anche un secondo per raccontare l’accessibilità fuori La Stella.




Sciare con disabilità in Valle d'Aosta - In alto con le ruote
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