Ci sono esperienze che raccontano molto bene il senso di In alto con le ruote: trovare modi concreti perché la montagna possa essere vissuta davvero, insieme, anche quando a prima vista sembrerebbe irraggiungibile.
A volte succede grazie a un ausilio speciale, pensato proprio per non rinunciare alla bellezza del cammino condiviso.
È quello che accade alla famiglia di Xavier, che attraverso un tandem a pedalata assistita riesce a trasformare la fatica in possibilità, e una passione in un’esperienza da vivere tutti insieme. La loro è una testimonianza semplice e preziosa, che parla di libertà, di paesaggi conquistati pedalata dopo pedalata e di una montagna che può aprirsi anche in modi nuovi.
La nostra regione offre molti sentieri che si possono percorrere facilmente in bicicletta. E quando la bicicletta è un tandem a pedalata assistita, la gioia raddoppia.

La testomonianza di Marta, mamma di Xavier.
Per noi è diventato un modo bellissimo di vivere la montagna insieme e di raggiungere paesaggi d’alta quota che, camminando, Xavier difficilmente potrebbe raggiungere. Grazie al tandem possiamo condividere con lui non solo l’amore per la natura e per le montagne che ci circondano, ma anche la soddisfazione di arrivare in luoghi speciali, dove forse non immagineresti di poter arrivare così.
Il tandem ci permette di vivere davvero la pedalata: la fatica, il piacere del percorso, il sentirsi parte dell’esperienza. Con l’aiuto e l’equilibrio dell’altra persona, anche Xavier può partecipare a questo modo di stare in montagna. Il nostro tandem, in particolare, è pensato perché lui possa stare seduto davanti, nel posto che normalmente sarebbe del guidatore, ed è dotato di diversi accessori. Per noi, ad esempio, le pedaline sono fondamentali.

È un tandem speciale anche per la sua storia: è stato ideato da un papà che desiderava condividere la sua passione per la bicicletta con il figlio. E in questa idea ci ritroviamo tantissimo, perché anche per noi significa proprio questo: trovare un modo per fare insieme qualcosa che amiamo.
Quando serve, possiamo aggiungere anche un seggiolino e portare con noi la sorellina. Così l’esperienza diventa davvero di famiglia.

In questi anni il tandem ci ha regalato molto più di una semplice uscita. Ci ha permesso di vivere l’emozione di una notte in rifugio, per esempio al Rifugio Magià e al Rifugio Arp, oppure di raggiungere tanti altri posti per una sosta, un pranzo o un dolce: il Rifugio Benevolo, il Rifugio Prarayer, il Rifugio Champillon, il Rifugio Chaligne, il Rifugio Fallère, il Rifugio Elisabetta, il Rifugio Épée… e siamo sicuri che la nostra lista continuerà ad allungarsi.
Perché, pedalata dopo pedalata, questo tandem non ci sta solo portando in montagna: ci sta regalando la possibilità di viverla insieme.

Vi lasciamo qui i link ad alcuni rifugi che si possono raggiungere anche con un passeggino da montagna o con ausili come la Joëlette e, in alcuni casi, anche in carrozzina (non da città).
- Benevolo (a Rhêmes-Notre-Dame)
- Prarayer (a Bionaz)
- Champillon (a Doues)
- Elena (a Courmayeur)
- Tetras Lyre (a Valsavarenche)
Se avete bisogno di un passeggino da montagna, scriveteci: lo mettiamo a disposizione gratuitamente. Ricordate sempre che in montagna è importante andare in compagnia, perché molti dei percorsi che condividiamo richiedono supporto, attenzione e una buona organizzazione.
Volete raccontare la vostra esperienza in montagna in Valle d’Aosta? Scriveteci: ci aiuterete a far conoscere una Valle d’Aosta più accessibile.
Ringraziamo di cuore i genitori di Xavier per aver condiviso con tutti questo racconto e queste bellissime foto della nostra regione.




