Sciare con disabilità in Valle d’Aosta
Sciare è un’esperienza bellissima, di quelle che restano dentro. Eppure, quando si parla di una persona con disabilità molto complessa, tutto questo può sembrare lontanissimo: troppo difficile, troppo faticoso, troppo complicato da organizzare.
Invece no. Non è semplice, questo sì. Richiede un po’ di preparazione, qualche informazione giusta e persone competenti accanto. Ma si può fare. E può diventare davvero un’esperienza piena, emozionante, felice.
Oggi vogliamo raccontarvi l’esperienza di Hervé sulla neve in Valle d’Aosta, condividendo anche qualche indicazione pratica che, magari, potrà essere utile ad altre famiglie.
Quest’inverno Hervé è andato a sciare tre volte. La prima con la scuola a Pila, ed è stata un’esperienza bellissima. Qui il video della prima volta:
La seconda durante una giornata di inclusione organizzata dal Gruppo CVA a Torgnon e la terza con noi genitori, di nuovo a Pila, prenotando due ore con un maestro di sci.

In Valle d’Aosta ci sono molti maestri di sci formati anche per accompagnare persone con disabilità e ci sono diversi comprensori che si stanno attrezzando per accogliere al meglio tutti. Pila è uno di questi, ma non è l’unico. Noi oggi vi raccontiamo questa esperienza perché è lì che l’abbiamo vissuta due volte e, nell’ultima occasione, l’abbiamo organizzata in autonomia.
Arrivare a Pila per sciare – informazioni pratiche
Per arrivare al comprensorio sciistico di Pila ci sono due possibilità. Si può lasciare l’auto ad Aosta, nel piazzale di Pila, e salire con la telecabina. Oppure si può arrivare direttamente in macchina a Pila. Noi abbiamo scelto questa seconda opzione, perché per Hervé era più comodo avere l’auto con noi, sia per prepararlo bene prima, sia per sistemarlo con calma alla fine, con tutte le sue cose a portata di mano.
Se partite dal piazzale di Aosta potete fare lì gli skipass per accedere agli impianti. Se invece salite direttamente a Pila, conviene calcolare un po’ di tempo in più per passare in cassa, soprattutto se avete già prenotato la lezione con il maestro di sci.
In Valle d’Aosta le persone con disabilità hanno una riduzione sullo skipass del 50% e, se la necessità di accompagnamento è certificata, la riduzione si applica anche all’accompagnatore. Conviene portare sempre con sé la Disability Card oppure il verbale di invalidità utile per ottenere l’agevolazione.

In cassa abbiamo scoperto anche un’informazione utile per i residenti in Valle d’Aosta: la riduzione del 50% prevista per le persone con disabilità si applica alla tariffa scontata del 50% per i residenti (in buona sostanza si ha una riduzione del 75% del prezzo del giornaliero). Per poterne usufruire, però, bisogna arrivare preparati: occorre fare la Carte Résident e, se non ne siete già in possesso, servono la carta d’identità e una foto. Noi non lo sapevamo e non abbiamo potuto beneficiarne. Per questo ve lo segnaliamo: se siete residenti portate con voi tutto il necessario.
Un’altra cosa utile da sapere è che è necessario prenotare in anticipo chiamando la scuola di sci e specificando bene le esigenze della persona con disabilità. L’attrezzatura necessaria viene fornita dalla scuola al maestro di sci, ma è importante spiegare tutto con chiarezza già al momento della prenotazione.
Sciare a Pila
Noi abbiamo parcheggiato vicino alla scuola di sci di Pila, quella che si affaccia direttamente sulle piste e che si trova accanto alla Trattoria dei Maestri. Il parcheggio è a pagamento e ci sono anche alcuni posti riservati alle persone con disabilità. Per noi è stato davvero molto comodo, perché permette di arrivare praticamente già sulle piste, senza ulteriori spostamenti complicati. Proprio per questo pensiamo che potrebbe essere migliorato ancora: oggi, infatti, mancano scivoli o uscite a raso che rendano più semplice il passaggio con passeggini e carrozzine. Basterebbe anche un intervento piccolo, come ridurre la lunghezza della sbarra all’uscita, per renderlo più accessibile. Vicino al parcheggio c’è anche un bagno accessibile e la Trattoria dei Maestri è accessibile alle persone con disabilità.
Arriviamo con il passeggino sulla neve e il maestro di sci, Daniele Perrier della Scuola di Sci di Rhêmes-Notre-Dame, ci aspetta già con l’attrezzo per Hervé: un dual ski (abbiamo lasciato il passeggino incustodito proprio dietro, sotto l’insegna della “Radio”). Per Daniele e Hervé è la terza volta insieme. Si salutano, spostiamo Hervé, sistemiamo bene guanti e occhiali, e poi partono.

E lì succede ogni volta qualcosa di semplice e bellissimo: Hervé si illumina. Era da circa dieci giorni che aspettava questo momento speciale, quello di tornare sulle piste, sentire il brivido della discesa e vivere di nuovo la sua esperienza sulla neve.
Prepararsi a sciare
Per vestirlo non abbiamo fatto cose particolari rispetto ad altre uscite a fine inverno: leggings caldi, pantaloni da sci, una felpa pesante, il piumino, i guanti e le sue scarpe abituali. Non aveva il berretto, perché indossava il casco, che è obbligatorio per tutti gli sciatori. Tenete, però, presente che a dicembre e gennaio Pila è un posto freddo, con temperature che scendono frequentemente a -15 gradi nelle parti altre del comprensorio (il villaggio di Pila si trova a circa 1.800 m slm, mentre il punto più alto si trova a circa 2.750 m slm).

Due ore passano in un attimo. Io resto a bordo pista, cercando di scorgerli ogni tanto, e una volta riesco anche a riprenderli mentre prendono la seggiovia. Hervé fa tante piste, sale anche fino alla nuova stazione Stella. Per chi consoce il comprensorio possiamo dire che Hervé ha preso tutti i principali impianti, ha iniziato prendendo la seggiovia Chamolé, poi diverse volte le seggiovie Leissé e Nouva ed è salito anche una volta con la nuova telecabina fino alla Stella di Pila scendendo dalla pista Couis 2.
Quando torna, è felice. E la sua felicità si vede tutta. Si vede che questa esperienza per lui è appagante, intensa, piena.

Per due ore di maestro abbiamo speso 103 euro. Non è poco, e ci sembra giusto dirlo con trasparenza, perché anche questo fa parte dell’organizzazione. Ma ci sembra giusto dire anche un’altra cosa: ci sono esperienze che, quando vedi quanto fanno bene, acquistano un valore che va ben oltre il costo.
Quest’anno la stagione dello sci a Pila si concluderà il 3 maggio. Chissà, magari riusciremo a tornare ancora.
Dove sciare con disabilità in Valle d’Aosta?
Come vi abbiamo scritto all’inizio, ci sono diversi comprensori sciistici in Valle d’Aosta che stanno investendo nell’inclusione e ci sono tanti maestri di sci specializzati anche nell’accompagnamento delle persone con disabilità. Per questo, se state pensando a un’esperienza del genere, il consiglio è di informarvi bene, contattare in anticipo il comprensorio o la scuola di sci e costruire la giornata bene.

Vi lasciamo anche il link ai comprensori inclusivi della Valle d’Aosta. Così che questo racconto possa diventare anche un piccolo aiuto pratico per altre famiglie che stanno pensando di provarci: Valle d’Aosta – comprensori sciistici inclusivi.
Vi lasciamo qualche foto di Hervé, felice di vivere questa esperienza. Il fatto che siano pubblicate qui non significa che siano liberamente utilizzabili: restano foto sue e chiediamo che non vengano ripubblicate su altri siti.
Chiudiamo con un grazie grande a Daniele Perrier, un maestro di sci davvero speciale. Non solo per la competenza, ma per il modo in cui sa stare dentro questa esperienza: con attenzione, sensibilità e naturalezza.

Pila d’estate
Se visitate Pila con le ruote d’estate vi consigliamo questo nostro post: Eremo di San Grato a Pila.



